ausilium.it
08.05.09

Gima: orgoglio italiano

Link: http://www.ausilium.it

Nel 1926 Giulio Manzoni fonda la G.I.M.A. (GRUPPO INDUSTRIALE MILANESE AGHI) con sede a Milano, dedita alla produzione di aghi e siringhe in vetro. Nel 1955 suo figlio, Attilio Manzoni, rileva la società che assume la denominazione attuale, GIMA SPA, e trasferisce la produzione nello stabilimento di Gorgonzola.

Negli anni ´70 la società si trasforma radicalmente diventando prevalentemente commerciale ed assumendo la distribuzione esclusiva per l´Italia di prestigiosi marchi, quali PORGES, DIENER, GOWLLANDS, HUNTLEIGHT TECHNOLOGY ed altri.

Da metà degli anni ´90, con l´ingresso nella GIMA della terza generazione (Nicola, Giulio e Luca Manzoni), la società subisce un´ulteriore trasformazione con la creazione di linee di prodotti con marchio GIMA, l´aumento dei prodotti trattati e l´inserimento di nuovi marchi di prestigio. Contemporaneamente viene creata la nuova impostazione di catalogo ed un´aggressiva politica di direct-mail diretta esclusivamente a grossisti e rivenditori.

Nel 1994, inizia l´attività di export, che ha portato oggi GIMA ad avere oltre 4000 distributori esteri, in 130 paesi nel mondo.

Nel 2003, per far fronte alle richieste crescenti e migliorare il livello del servizio offerto alla clientela, GIMA si trasferisce nella nuova sede di Gessate, più grande ed efficiente.

Nel 2005 la nuova sede viene ampliata e dotata di sistemi di immagazzinaggio automatico per aumentare l'efficienza.
Sempre nel 2005 inizia la produzione, delocalizzata, di test di diagnostica rapida per conto terzi per importanti marchi della grande distribuzione.

Nel 2007 Gima ottiene la certificazione ISO 13485 del prestigioso ente tedesco TUV e la certificazione CE come "fabbricante" per diversi dispositivi medici (sfigmomanometri, termometri, palloni di rianimazione) ed IVD (test di gravidanza, ovulazione, colesterolo ed altri).

Nel 2009, l'ulteriore crescita rende necessario progettare una nuova sede, attualmente in costruzione, con previsione di trasferimento nella primavera del 2010. La nuova sede, di circa 10.000 m² sarà dotata di sistemi di logistica avanzata e di tecnologia RFID.

Alcuni prodotti:
CARROZZINA PIEGHEVOLE STANDARD
GIMA CARROZZINA STANDARD

TERMOMETRO A CONTATTO GIMA MINI
TERMOMETRO A CONTATTO

TERMOMETRO DIGITALE ACCURATO E VELOCE
TERMOMETRO DIGITALE

ausilium.it
07.05.09

Beghelli: eccellenza italiana

Link: http://www.ausilium.it/ita/0/beghelli_telesalvalavita_family.htm?trkSrc=35C8430E1&qE=QmVnaGVsbGkgVGVsZXNhbHZhbGF2aXRhIGZhbWlseSwgVEVMRVNBTFZBTEFWSVRBIEZBTUlMWQ%3D%3D

Fondato nel 1982 da Gian Pietro Beghelli, il gruppo Beghelli è leader in Italia e in Europa nel settore dell'illuminazione d'emergenza e opera inoltre nel settore dell'illuminazione a risparmio energetico e in quello dei sistemi elettronici per la sicurezza domestica, industriale e urbana.
La leadership si basa sulla capacità di saper interpretare le esigenze del mercato; negli anni, gli investimenti sulla qualità dell'offerta e del marchio Beghelli - conosciuto dal 92,8 % della popolazione italiana (fonte Doxa)- hanno contribuito all'affermazione del gruppo nei tradizionali settori di attività e rappresentano una garanzia di successo nel lancio di nuovi prodotti.

salvavita beghelli

salvavita beghelli

L'esordio della pubertà sta anticipando sempre più:in Europa rispetto al 1990 arrivano con un anno prima

MILANO - Le ragazzine crescono sempre più in fretta. E in questo caso non si tratta di una sensazione o di una approssimazione socio-culturale, bensì di un vero e proprio riscontro fisico

bambine

LO STUDIO - La segnalazione arriva dalla Danimarca, dove un gruppo di ricercatori ha seguito lo sviluppo di 2.095 giovani , monitorando vari indicatori della pubertà, come la crescita del seno o della prima peluria e la comparsa del menarca. Un primo gruppo di 1100 ragazze è stato monitorato tra il 1991 e il 1993, un secondo tra il 2006 e il 2008. In particolare gli studiosi si sono concentrati sull’età della comparsa del seno, notando che in un quindicennio è scesa di circa un anno (prima avveniva tra i dieci e gli undici anni e oggi avviene tra i nove e i dieci). Alcuni esperti fanno notare che il fenomeno può essere correlato anche a un aumento dell’obesità (considerato che il tessuto adiposo ha un rapporto sicuramente stretto con la formazione del seno), ma certamente non può essere l’unica spiegazione di una pubertà sempre più precoce nella civiltà occidentale. Non altrettanto anticipata è risultata invece la comparsa del menarca che, rispetto al 1991, ha comunque registrato un anticipo medio di 3 mesi e mezzo. In tutti i casi la tendenza a svilupparsi sempre prima è ormai vistosa e segue un trend già esploso negli Usa e in atto ormai da più di un secolo.

TENDENZA SECOLARE - La comparsa anticipata del menarca è un fenomeno noto ormai da tempo ed è iniziato dal Nord Europa agli inizi del Novecento per poi diffondersi anche nei Paesi mediterranei, interessando tra le ultime nazioni anche l’Italia. Secondo Italo Farnetani, professore a contratto in pediatria dell’Università di Milano Bicocca, si tratta in questo caso di un segnale del miglioramento delle condizioni di salute e di alimentazione, anche perché in occidente si accompagna a un ritardo altrettanto significativo della menopausa e dunque a uno spostamento- allungamento della vita fertile. «Mediamente – spiega Farnetani – a iniziare dal secolo scorso si è registrato un anticipo di tre mesi ogni dieci anni nell’età della prima mestruazione, mentre negli ultimi anni l’anticipazione si è ridotta, passando a un mese». Di per sé la pubertà anticipata è considerata dagli esperti un segnale positivo e di miglioramento, sempre che non si arrivi a una situazione patologica: la pubertà prima di una certa età è infatti chiaramente preoccupante e può accompagnarsi a seri problemi di ordine fisico e psicologico.

STIMOLI - Se i motivi dello sviluppo sempre più precoce sembrerebbero dunque sostanzialmente «naturali», in relazione a un generico miglioramento delle condizioni di vita, va però detto che non viene trascurato il ruolo che potrebbe giocare (specie nel caso di sviluppo davvero prematuro) la presenza di estrogeni nelle carni alimentari e anche l’eccesso di stimoli psicologici «adulti» a cui sono sottoposti i ragazzini.

Link: http://www.ausilium.it

Ogni anno in Italia colpisce 4.200 persone sotto i 45 anni, cioè il 5.5% dell’incidenza totale dei casi nel nostro Paese

Per l’intero mese di Maggio, ALICe Italia Onlus – Associazione per la lotta all’ictus cerebrale- ha previsto una serie di iniziative di informazione, sensibilizzazione e screening sul territorio nazionale. Le iniziative hanno lo scopo di diffondere una maggiore consapevolezza su questa grave patologia e di favorire, quindi, una migliore prevenzione. L’elenco dettagliato degli appuntamenti si potrà consultare sul sito: www.aliceitalia.org.

I NUMERI DELL'ICTUS - In Italia sono 200 mila le persone colpite da ictus ogni anno: di queste, 40 mila muoiono entro breve termine e altre 40 mila perdono completamente l’ autosufficienza, cambiando radicalmente la loro vita e quella delle loro famiglie. Dati allarmanti emergono dal recente convegno dal titolo «Ictus: conoscerlo per combatterlo» tenutosi a Roma presso la Sapienza Università di Roma, Policlinico Umberto I e promosso da Alice Giovani– sezione under 35 di Alice Italia. «L’ictus, è erroneamente considerata una patologia tipica dell’età avanzata – ha dichiarato la professoressa Marisa Sacchetti neurologa vascolare presso l’ Azienda Policlinico Umberto I di Roma e Presidente della Federazione Alice Italia Onlus - invece ogni anno in Italia colpisce 4.200 persone sotto i 45 anni, cioè il 5.5% dell’incidenza totale dei casi nel nostro Paese. La prevenzione di questa grave patologia e la diffusione della conoscenza dei fattori di rischio in questa fascia d’età assumono una valenza di vitale importanza». «L’ictus– ha aggiunto il professor Danilo Toni- Responsabile Stroke Unit Sapienza Università di Roma e presidente dell’Associazione Italiana Ictus - in occasione dell’incontro – è al secondo posto tra le cause di invalidità giovanile dopo la sclerosi multipla: il 16% dei giovani pazienti colpiti – ha concluso l’esperto – non è in grado di recuperare le proprie capacità neurologiche e resta pertanto invalido».

I FATTORI DI RISCHIO - Circostanze e cifre ancor più preoccupanti sono rappresentate invece dalla scarsa consapevolezza e conoscenza da parte dei giovani dei fattori di rischio e dei tipici sintomi dell’ictus. Sesso, età ed ereditarietà sono fattori di rischio non modificabili, ma altri fattori, come un’errata alimentazione, con l’alterazione dei grassi nel sangue, il fumo, l’abuso di alcool e droga dipendono dal comportamento dell’individuo e possono danneggiare le arterie già in età giovanile, predisponendo l’individuo a possibili attacchi di ictus. Proprio sul versante dei fattori di rischio, da una recente indagine universitaria svolta presso la Sapienza di Roma sempre da Alice Giovani - è emerso che più di un quarto (il 28%) dei ragazzi coinvolti dall’indagine di screening ha riferito di consumare alcolici in maniera eccessiva, mentre più del 50% di fumare quasi metà pacchetto di sigarette al giorno.

I SINTOMI - Dalla medesima indagine è emerso inoltre che solo 4 giovani su 10 sarebbero in grado di riconoscere i sintomi di un ictus cerebrale o saprebbero come comportarsi in una situazione di emergenza. I sintomi dell’ictus sono paralisi, debolezza o formicolio del viso, improvvisa perdita di forza del braccio o della gamba. Campanelli d’allarme, e quindi episodi da non sottovalutare, sono anche la perdita della vista o un semplice annebbiamento. A questi sintomi si aggiunge la perdita dell’equilibrio, vertigini, mancanza di coordinazione motoria e difficoltà di linguaggio. Letteralmente Ictus vuol dire «colpo»; si usa questo termine perché i sintomi compaiono all’improvviso, come conseguenza del danno ad una parte del cervello provocato dal mancato apporto di sangue; si tratta di una condizione grave e molto frequente che, nel mondo occidentale, rappresenta la seconda causa di morte e la prima causa di invalidità permanente. A.L.I.Ce. Italia-Onlus è una federazione libera e non lucrativa composta da associazioni di volontariato presente in 19 Regioni Italiane, in alcune delle quali con più di 2-3 Associazioni locali, formate da persone colpite da ictus, familiari, medici, personale addetto all’assistenza, riabilitazione e volontari ed è l’unica ad essere impegnata da più di dieci anni nella lotta all’ictus cerebrale.

(fonte corriere.it)

Link: http://www.ausilium.it/ita/0/passeggino_bambino.htm?trkSrc=C7C9C62&qE=c3Rva2tl

Il passeggino Stokke Xplory e il seggiolone Tripp Trapp sono consigliati come prodotti irrinunciabili nel nuovo libro ‘What to buy for your baby’ pubblicato nel Regno Unito da White Ladder

Xplory:


Tripp Trapp:

<< 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 ... 27 >>

Un mondo di idee sul benessere e la salute!

Aiutaci a migliorare il servizio offerto!

Compila il questionario cliccando sulla seguente icona. Il tuo contributo è importante! Help us

Search

September 2010
Mon Tue Wed Thu Fri Sat Sun
 << <   > >>
    1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30      

Link Utili

Blog360gradi - L’aggregatore di notizie a 360°provenienti dal mondo dei blog! Iscritto su Aggregatore.com Top 100 Blog
CIAO