Anche quest’anno, sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, insieme alle Associazioni e al Centro Nazionale Trapianti, ha promosso la Giornata Nazionale Donazione e Trapianto che avrà luogo il 10 maggio 2009. La arricchiranno manifestazioni ed eventi nella settimana dal 3 al 10 maggio, con il sostegno e la collaborazione delle Regioni e Province Autonome, gli Enti Locali e le Istituzioni sanitarie.
Scopi e obiettivi delle iniziative sono:
- informare e sensibilizzare la popolazione sulle tematiche della donazione e del trapianto di organi;
- promuovere una costante presa di responsabilità delle Istituzioni per rispondere ai bisogni dei cittadini in attesa di trapianto;
- incrementare le segnalazioni dei possibili soggetti candidati al prelievo;
- sviluppare una corretta informazione in tema di prelievo e trapianto di organi da parte dei mezzi di comunicazione;
- infondere una migliore e più diffusa consapevolezza del ruolo di ogni cittadino e del diritto di manifestare la propria volontà;
- incrementare le registrazioni di dichiarazioni di volontà positive, ridurre le opposizioni al prelievo;
- aumentare il numero di trapianti.
La manifestazione di quest’anno si caratterizza con lo slogan: “Un donatore moltiplica la vita”, che sarà il messaggio centrale presente su manifesti e locandine, come su bandane e magliette. Il messaggio vitale, intrinsecamente legato alla donazione di organi, trova ulteriore realtà e forza dai tanti trapiantati che, ritrovando normalità di vita, sono potuti diventare madri e padri felici. Ciò a significare, anche a consolazione dei familiari dei donatori, che la donazione del proprio corpo dopo la morte può non solo salvare molte vite minacciate o limitate da gravi malattie, ma è un gesto che permette di contribuire a dare un nuovo impulso alla vita.
Per tale motivo, tra gli altri eventi, la manifestazione principale di quest’anno si concretizzerà con un significativo raduno a Roma di genitori trapiantati e loro figli. La delegazione è composta da 40 famiglie di trapiantati provenienti da tutte le regioni italiane e una decina di familiari di donatori rappresentativi di nord, centro, sud e isole. Queste persone incontreranno per l’occasione il Presidente della Repubblica Italiana la mattina di martedì 5 maggio ed il Santo Padre la mattina di mercoledì 6 maggio.
Le Regioni, le Province e i Comuni, insieme alle Associazioni, organizzeranno una serie di manifestazioni ed eventi in molte città d'Italia per dare il massimo risalto alla Giornata Nazionale Donazione e Trapianto di Organi e Tessuti.
Fonte: Ufficio stampa Centro Nazionale Trapianti 2009.
Per fare bene, il tè non deve essere per forza "verde" o nero, ma anche altre varietà di tè in infuso possono essere d’aiuto in svariate situazioni; come nel caso del sovrappeso, l’obesità e le cure dimagranti in genere.
Derivato anch’esso dalla pianta Camelia Sinensis, ecco il cosiddetto tè bianco, una qualità molto pregiata che viene ottenuta dai primi germogli i quali sono ricoperti di una lanugine bianca: da qui il nome.
Secondo uno studio pubblicato sulla rivista "Nutrition and Metabolism" un gruppo di ricercatori tedeschi di Beiersdorf AG ha scoperto che una tazza di tè bianco al giorno riduce significativamente il gonfiore e offre una serie di proprietà anti obesità.
Lo studio, condotto su cellule di adipe (grasso) umane dette adipociti, ha mostrato come un estratto di questo tè agisca sulle stesse inibendo la generazione di nuovi adipociti, stimolando al tempo stesso la mobilitazione e l’eliminazione del grasso in quelle già mature.
Meno lavorato degli altri tè, come il tè verde e il tè nero, il tè bianco è più ricco di ingredienti e principi attivi che agiscono sulle cellule umane. Tra questi elementi ci sono le metilxantine a cui appartiene, per esempio, la caffeina (già comunemente utilizzate in alcuni prodotti dimagranti) e le epigallocatechine -3 gallato (EGCG), polifenoli che avrebbero anche proprietà antitumorali e anticancro.
Il dr. Marc Winnefeld, coordinatore della ricerca ha dichiarato «Nei paesi industrializzati, la crescente incidenza dell'obesità associata a disturbi come le malattie cardiovascolari e il diabete costituisce un problema crescente. Abbiamo dimostrato che il tè bianco può essere un’ideale fonte naturale di sostanze dimagranti».
Fonte: www.lastampa.it
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I bambini che non riposano bene durante le ore notturne o che dormono una quantità di tempo inferiore alle 8 ore è più probabile che manifestino disturbi del comportamento come iperattività, irrequietezza e deficit dell'attenzione. Ad affermarlo è una ricerca condotta da un team di ricercatori dell'Università di Helsinki e del National Institute of Health and Welfare finlandese e pubblicata sulla prestigiosa rivista Pediatrics. In questi casi, mandare a letto i bambini anche solo una mezz'ora in anticipo potrebbe portare a sostanziali miglioramenti sul loro comportamento, sostiene la dottoressa Juulia Paavonen, responsabile dello studio. Prendendo in analisi un campione di 280 bambini di età compresa tra i 7 e gli 8 anni, il team di ricerca coordinato dalla Paavonen ha verificato che i piccoli che dormono, in media, meno di 7,7 ore a notte mostrano una maggiore incidenza di sintomi caratteristici della sindrome da deficit di attenzione e iperattività (ADHD), un disturbo sempre più diffuso nel mondo occidentale e che porta i bambini ad essere inquieti e impulsivi, e ad assumere comportamenti provocatori e talvolta violenti nei confronti dei compagni di scuola o dei maestri. Un adeguato sonno notturno può diminuire il loro stato di irrequietezza e migliorare la loro capacità di instaurare relazioni sociali “normali” con i coetanei, sottolinea la Paavonen. Allo stesso modo, dormire una quantità di ore opportuna è un vero toccasana per tutti i bambini, anche più piccoli, in quanto aiuta ad allentare il loro stato di tensione e ansia, spingendoli ad essere meno capricciosi o pestiferi. È inoltre un'ottima strategia preventiva per diminuire il rischio di problemi comportamentali che potrebbero lasciare i loro segni anche durante la vita adulta. Meglio quindi mettere a letto i figli un po' prima la sera e, nel caso che il loro programma televisivo preferito non sia ancora terminato, si può sempre ricorrere alla registrazione no?
Fonte: Paavonen EJ et al. Short Sleep Duration and Behavioral Symptoms of Attention-Deficit/Hyperactivity Disorder in Healthy 7- to 8-Year-Old Children. Pediatrics 2009; 23(5):e857-e864.
(fonte it.notizie.yahoo.com)
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La comunicazione sui mass-media riguardante i problemi alla salute (per esempio quelli derivanti dall’eccesso di acidi grassi trans nella alimentazione) funziona, e spinge il pubblico a modificare le proprie abitudini. Ma purtroppo solo per poco tempo. Lo rivela uno studio pubblicato dall’American Journal of Preventive Medicine. I ricercatori dell’University of California di Los Angeles coordinati da Dominick L. Frosch hanno monitorato la spesa degli abitanti di un grande supermercato di Los Angeles per 129 settimane tra il 2005 e il 2007. Nei giorni immediatamente seguenti alla diffusione via stampa, tv e web di notizie o campagne informative contro l’eccesso di acidi grassi trans nell’alimentazione, le vendite di prodotti tradizionalmente ricchi di questo ingrediente dannoso subivano un calo significativo che durava all’incirca una settimana, per poi tornare ai livelli precedenti. “Le news sono una fonte di informazione preziosa per il pubblico, e possono aiutare la gente a prendere giuste decisioni sulla loro salute”, commenta Frosch. “Però il nostro studio dimostra che l’informazione al pubblico non è sufficiente a ingenerare cambiamenti durevoli negli stili di vita”. Fonte: Niederdeppe J, Frosch DL. News Coverage and Sales of Products with Trans Fat: Effects Before and After Changes in Federal Labeling Policy. American Journal of Preventive Medicine 2009; 395-401.
(fonte it.notizie.yahoo.com)
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Sarà senza sale e arricchito con fibre e acidi grassi polinsaturi Omega-3 un pane di nuova concezione che sarà sviluppato per tenere in forma il nostro cuore partendo dall'alimentazione.
Nel nostro paese i problemi cardiaci uccidono 4 persone ogni 10 decessi e, per sensibilizzare la popolazione alla prevenzione cardiovascolare, è stato messo in campo il progetto “Il cuore al centro” dalla Fondazione Anna Maria Sechi per il Cuore (FASC).
Questo ente ha già attivato diverse iniziative per informare correttamente sia i cittadini che i medici sulle tematiche cardiovascolari: sono stati svolti, ad esempio, corsi di alta formazione e sono stati diffusi approfondimenti scientifici sul cuore alla comunità medica.
La prevenzione è davvero l'arma in più per evitare patologie cardiovascolari: essa passa da una corretta alimentazione e uno stile di vita sano (no alcool e fumo) per arrivare a una buona quantità di esercizio fisico quotidiano.
Gli italiani, purtroppo, non sembrano badare molto al benessere del proprio cuore: gli ultimi dati disponibili, raccolti dall'Università di Ferrara, indicano che ogni giorno 90 uomini e 30 donne vengono colpiti da patologie cardiache.
Uno su cinque dei nostri connazionali fuma, 4 su 10 hanno il colesterolo alto, il 52% è iperteso e non svolge un'attività fisica: aggiungiamo che il 41% ha più di 75 battiti al minuto ed è sovrappeso, il 12% è obeso e ben 2 uomini su 10 superano i 102 cm di circonferenza addominale, livello oltre il quale il rischio cardiovascolare aumenta significativamente.
L'ateneo ferrarese si è distinto per varie iniziative di sensibilizzazione alla prevenzione cardiovascolare, coinvolgendo diversi soggetti istituzionali, Asl incluse, fondazioni e strutture mediche.
Recentemente ha sperimentato con successo la prescrizione dell'attività fisica ai soggetti ipertesi, sovrappeso e diabetici tramite la classica ricetta del medico di famiglia. Il moto come terapia, dunque.
Nell'ambito della sua attività, la FASC ha attivato il numero verde 800216662 per dare ascolto e consigli a tutte quelle persone che vogliono avere delle informazioni sulle problematiche cardiache: tra i principali obiettivi dell'iniziativa vi sono quelli di saper informare i pazienti sui fattori di rischio cardiovascolare e sulla prevenzione, indirizzando le persone alle idonee strutture di cura e aiutandole a prenotare una visita specialistica.
Fa parte del progetto “Il cuore al centro” anche l'Osservatorio sulla dieta mediterranea, promossa recentemente da 189 studi come la migliore per ridurre i pericoli cardiovascolari.
L'Osservatorio si occuperà anche di produrre alimenti alleati del nostro benessere, come, appunto, il “pane della salute”amico del nostro cuore: sarà arricchito di Omega-3, con meno carboidrati, senza sale e con molte fibre.
Staremo a vedere: nel frattempo è bene ridurre colesterolo, pressione e trigliceridi con la sana ed equilibrata dieta mediterranea, con un po' di moto quotidiano e dicendo addio alle sigarette. L'alcool va consumato in modiche quantità e, preferibilmente, bevendo vino rosso: questa bevanda contiene tannino, resveratrolo e altre salutari sostanze per il nostro organismo.
(fonte italiasalute.leonardo.it)