Fondato nel 1982 da Gian Pietro Beghelli, il gruppo Beghelli è leader in Italia e in Europa nel settore dell'illuminazione d'emergenza e opera inoltre nel settore dell'illuminazione a risparmio energetico e in quello dei sistemi elettronici per la sicurezza domestica, industriale e urbana.
La leadership si basa sulla capacità di saper interpretare le esigenze del mercato; negli anni, gli investimenti sulla qualità dell'offerta e del marchio Beghelli - conosciuto dal 92,8 % della popolazione italiana (fonte Doxa)- hanno contribuito all'affermazione del gruppo nei tradizionali settori di attività e rappresentano una garanzia di successo nel lancio di nuovi prodotti.


Link: http://www.surveymonkey.com/s.aspx?sm=VoxQp46Zil1IkI0t3uovjw_3d_3d
Ciao a tutti gli utenti del blog!
Gentilmente vi richiediamo di compilare il questionario che troverete al link seguente:
http://www.surveymonkey.com/s.aspx?sm=VoxQp46Zil1IkI0t3uovjw_3d_3d
per aiutarci nel migliorare il servizio offerto alla clientela.
Il questionario vi richiederà solamente pochi minuti ed è rigorosamente anonimo.
Buona giornata,
il team di Ausilium
Ciao a tutti gli utenti del blog!
Gentilmente vi richiediamo di compilare il questionario che troverete al link seguente:
http://www.surveymonkey.com/s.aspx?sm=VoxQp46Zil1IkI0t3uovjw_3d_3d
per aiutarci nel migliorare il servizio offerto alla clientela.
Il questionario vi richiederà solamente pochi minuti ed è rigorosamente anonimo.
Buona giornata,
il team di Ausilium
Link: http://www.ausilium.it
Lo rivela uno studio della rivista britannica “Which? Computing” che aveva chiesto al microbiologo James Francis di esaminare 33 tastiere in un tipico ufficio londinese, una tazza del water e la maniglia della porta di una toilette, in cerca dei germi che solitamente abitano posti con scarsa igiene.

I risultati sono stati alquanto sconcertanti: quattro tastiere sono state giudicate potenzialmente dannose per la salute e in particolare una di esse necessitava una sostituzione immediata poiché aveva oltrepassato di 150 volte il limite massimo di batteri, era cioè cinque volte più sporca di un normale water.
Sarah Kidner, la direttrice di “Which? Computing” spiega: “La gente di solito non pensa alla sporcizia che si accumula sul proprio pc, ma se non lo pulite, starci davanti diventerà come fare un pranzo sul water“.
Lo studio ha rilevato, inoltre, che pranzare sulla scrivania è la causa principale del proliferare di batteri sulla tastiera perché briciole di pane e residui di cibo non fanno altro che alimentare la crescita di milioni di batteri.
Bisognerebbe quindi, non soltanto mantenere una corretta igiene personale, come per esempio lavarsi le mani dopo essere andati in bagno, ma pulire regolarmente la tastiera del pc, mouse compreso.
Fonte: www.blogscienze.com
Link: http://www.core77.com/competitions/greenergadgets/projects/4416/
Il primo cellulare biodegradabile realizzato in bamboo. Si chiama Bamboo Phone.
Funziona praticamente come un normale telefono cellulare ma ha concept estremamente sostenibile. Dopo i cellulari in legno, quelli per bambini (gli Oh Kids Phone) o per anziani (gli SMS Text Messenger), il target si rivolge ai fruitori attenti all’ambiente. Arrivano così i cellulari realizzati in bamboo.

Questa volta non parliamo di un gioco stilistico o di un utilizzo di un materiale inconsueto, ma di un cellulare concepito per rispettare l’ambiente.
Si usa come un cellulare tradizionale, permette di fare e ricevere chiamate ma, a differenza dei cellulari tradizionali da gettare nei rifiuti speciali (RAEE), per la dismissione Bamboo Phone può essere tranquillamente gettato nei rifiuti umidi. La struttura esterna, e parte di quella interna, è realizzata infatti in mais e bamboo che, a distanza di qualche mese, si trasformeranno in concime per la terra.
Bamboo Phone non avrà bisogno di caricabatterie ma si ricaricherà a mano grazie ad una piccola manovella posta nella parte posteriore del cellulare. I consumi saranno ridotti all’osso anche grazie ad un particolare display monocromatico. Ideatore di questo cellulare sostenibile il designer Gert Jan Van Breugel.
Non è il massimo dell’innovazione, ma sicuramente rappresenta un buon sistema biodegradabile, facilmente disassemblabile che fa uso di energie alternative. Bisognerà comunque stare attenti alle batterie. Mi sembra comunque un ottimo spunto.
Fonte: www.architetturaedesign.it/