La legge di stabilità 2014: ci saranno cambiamenti per i disabili?

18 marzo 2014

Disabili e Anziani

Il 27 dicembre 2013 scorso, la Legge Fornero ha subito interessanti modifiche riguardo il mondo della disabilità e dei soggetti non autosufficienti.

La Legge di stabilità per il 2014 ha confermato la cifra destinata al Fondo per le non autosufficienze. Lo Stato ha stanziato una cifra aggiuntiva di 75milioni di Euro, destinati alle persone con disabilità molto gravi e per interventi specifici in ambito domiciliare. Sono stati invece tolti 21mila Euro al Fondo Nazionale per le Politiche Sociali.

Una interessante modifica riguarda l’Art.1 Comma 493. Fino all’anno precedente, chi usufruiva dei giorni di permesso retribuiti per assistere un disabile grave (Legge 104), non poteva conteggiare il periodo di astensione ai fini contributivi. La nuova Legge Fornero ha invece stabilito che tali periodi saranno utili alla maturazione dell’anzianità necessaria al pensionamento.

Il Comma 575 all’Articolo 1 regolarizza e razionalizza le spese fiscali di cui si possono avvalere i disabili o i loro familiari. Queste includono le varie detrazioni, deduzioni e detassazioni agevolate, ma anche le spese sanitarie, l’acquisto degli ausili necessari, il mutuo per l’acquisto o la ristrutturazione dell’abitazione e le spese funerarie. Il provvedimento è volto ad un ridimensionamento delle detrazioni, in modo che vengano assicurate maggiori entrate statali. E’ stato comunque precisato che ogni soggetto disabile o non autosufficiente verrà tutelato.

Ultima ma non meno importante modifica della Legge di Stabilità, è la messa in atto della proroga delle disposizioni del 5 per 1000 (presenti nell’Art. 1, Comma 205) per tutto l’anno 2014. L’ordinamento prevede lo stanziamento e la distribuzione di circa 400milioni di Euro per finanziare interventi e politiche sociali rivolte ai disabili gravi e alle persone non autosufficienti e il rinnovo annuale delle detrazioni tariffarie postali per la spedizione di articoli editoriali degli Enti e delle associazioni no-profit iscritte al ROC (registro degli operatori di comunicazione).

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