Arteterapia: connubio tra arte e disabilità.

Come l’arte possa migliorare la percezione di sé e della realtà e lo sviluppo di abilità fisiche.

Disegno, pittura, musica, danza, teatro. Sono davvero tante le possibilità offerte dall’arteterapia che mette insieme arte e disabilità per aprire opportunità di crescita personale e di sviluppo fisico. 

Tramite l’utilizzo di tecniche e materiali specifici, questa disciplina aiuta a:

  • Favorire la conoscenza di sé stessi e delle proprie potenzialità;
  • Rendere possibile l’integrazione di tutte le risorse di cui ognuno dispone.

L’arteterapia può essere quindi un supporto concreto per il trattamento di malattie e di difficoltà fisiche e psichiche. Questa disciplina infatti trova un impiego sempre più diffuso nel trattamento delle disabilità, dal momento che la sua efficacia è stata ormai accertata per persone di tutte le età.

Arti grafico-pittoriche, musicoterapia e danza.

Dal primo festival dedicato al tema “Arte e Disabilità, celebratosi l’11 Settembre 2016 a Milano, molto è stato fatto. Questo evento è stato solo un punto di partenza per un percorso in cui molti professionisti credono fermamente e che propongono con successo.

È noto ormai che vive una disabilità fisica o psichica provi un reale beneficio nello scoprire e praticare le varie forme d’arte. Ognuna di queste può aiutare la persona disabile a sviluppare un senso di concretezza e di astrazione tali da avere una migliore percezione di sé, degli altri e della realtà attorno

L’utilizzo di materiali pittorici e colori, l’utilizzo di strumenti musicali, di un palcoscenico, del movimento del corpo per la danza, aprono a grandi possibilità espressive e di benessere sia fisico che psichico.

Arte e disabilità, un binomio sorprendente!

Le possibilità, i risultati e i benefici che l’arteterapia ottiene con le persone disabili sono a dir poco sorprendenti.

In Italia l’uso di questa tecnica è ampliamento diffuso come riabilitazione per persone disabili di diversa età. 

In particolare viene usata come sostegno per:

  • ridurre handicap psicofisici;
  • migliorare le capacità relazionali;
  • facilitare l’inserimento di gruppo.

La pratica artistica attraverso la pittura, la musica o la danza con l’aiuto di professionisti, permette di convivere meglio con difficoltà fisiche o sviluppare capacità alternative e di migliorare concretamente la percezione di sé in rapporto agli altri e di conseguenza le capacità relazionali.