Esame di maturità per studenti disabili: come si svolge, quali eccezioni prevede

Esame di maturità per studenti disabili: come si svolge, quali eccezioni prevede
La Legge 104/92 e il Decreto Legislativo 62/17 sono i punti di riferimento per l’ammissione e le prove d’esame degli studenti con disabilità

La Legge 104/92 e il Decreto Legislativo 62/17 sono i punti di riferimento per l’ammissione e le prove d’esame degli studenti con disabilità

L’ammissione all’esame di maturità e lo svolgimento delle prove per gli studenti disabili certificati secondo L.104/92 avviene secondo modalità specifiche, ma con uguali opportunità. Per i ragazzi con disabilità l’Esame di Stato che conclude la scuola secondaria di secondo grado viene infatti organizzato in sintonia con il Piano Educativo Individualizzato (PEI) rispondendo a criteri specifici. Vediamo quali sono i requisiti per l’ammissione all’esame e come si svolgono le prove.

Maturandi disabili: requisiti per accedere all’Esame di Stato

All’esame di maturità possono accedere gli studenti che possiedono certificazione secondo L.104/92 e sono in possesso dei requisiti previsti dall’art. 13 del D.lgs n.62/17. Gli studenti devono cioè aver frequentato almeno tre quarti del monte ore annuale stabilito con Piano Educativo Personalizzato e fatte salve le eccezioni stabilite in casi straordinari. Le eccezioni possono infatti essere motivate e documentate e vengono accettate dal consiglio di classe quando vengono considerate non pregiudizievoli per il percorso scolastico dello studente.

Il secondo requisito per l’ammissione all’esame di maturità è aver conseguito una votazione non inferiore a sei decimi in ciascuna materia o gruppo di materie che vengono eventualmente considerate in gruppo. E deve raggiungere i sei decimi anche come voto di comportamento. In entrambi i casi il consiglio di classe dei docenti può però –motivando la decisione– ammettere all’esame uno studente anche con voti inferiori.

Prove d’esame per studenti disabili

La tipologia delle prove d’esame per la maturità degli studenti disabili viene stabilita dal consiglio di classe. E la commissione d’esame, sulla base della documentazione fornita dal consiglio di classe circa il programma svolto durante l’anno, predispone le prove.

Durante le prove d’esame può essere presente il docente di sostegno o altre figure di supporto: a stabilire e nominare è il Presidente della Commissione d’esame.

Tra le peculiarità dei testi delle prove d’esame:

– per gli studenti non vedenti non devono essere trasmesse anche in Braille dal Ministero

– per gli studenti ipovedenti è la scuola a specificare al Ministero la dimensione del carattere e l’impostazione dell’interlinea.

Durata ed equipollenza delle prove di maturità degli studenti disabili

Anche in questo caso la Commissione d’esame può stabilire un tempo differenziato per le prove d’esame degli studenti con disabilità. La commissione può stabilire per esempio che gli esami durino più giorni rispetto alle prove degli altri studenti.

La commissione può anche stabilire delle prove equipollenti e predisporle sulla base del Piano Educativo Individualizzato dello studente disabile.

Il PEI è di fatto il riferimento pratico per il Consiglio di classe e la Commissione d’esame anche per il colloquio affinché avvenga nel modo più adeguato per lo studente.

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