Pulsossimetro o Saturimetro: cos’è, come si usa, che relazione ha con il Covid-19?

Cosa sono e come funzionano pulsossimetri e saturimetri? E perché se ne parla in relazione al Covid-19?

Il Pulsossimetro o saturimetro è uno strumento molto utilizzato da pazienti con problemi respiratori acuti o cronici, come asma, bronchite cronica, insufficienza cardiaca o polmonite.

Dall’inizio della pandemia l’utilizzo quotidiano di pulsossimetri e saturimetri è consigliato a chi contrae il virus Covid-19 al fine di tenere sotto controllo parametri vitali importanti

Scopriamo allora cosa sono e come si usano pulsossimetri e saturimetri e perché se ne parla in relazione al Covid-19.

Che cos’è?

Con il termine Pulsossimetro o Saturimetro si indica uno strumento che misura l’ossigenazione del sangue e la frequenza cardiaca.

È uno strumento indispensabile per:

  • monitorare i parametri vitali di pazienti in ospedale
  • tenere sotto controllo i parametri vitali di persone che soffrono di asma bronchiale, bronchite cronica, polmonite
  • monitorare la respirazione durante una visita medica
  • valutare i problemi respiratori causati dall’inquinamento
  • valutare la respirazione nei pazienti fumatori

Come funziona?

Il pulsossimetro o saturimetro misura in modo semplice, veloce e affidabile la quantità di ossigeno presente nel sangue ed è possibile utilizzarlo facilmente anche a casa.  

Grazie al risultato che fornisce l’apparecchio è possibile capire facilmente se è necessario consultare il proprio medico.

Ecco un breve schema di riferimento per poter interpretare i dati riguardo alla percentuale di ossigeno:

  • superiore al 95% – condizione normale;
  • tra 91% e il 94% –  indica una lieve ipossiemia, tuttavia non preoccupante soprattutto in pazienti con problemi respiratori;
  • tra 86% e il 90% – c’è una moderata ipossiemia ed è bene avvertire il medico curante;
  • uguale o inferiore a 85% – è necessario un pronto intervento perché l’ossigenazione è insufficiente.

Per ottenere la misurazione è sufficiente inserire la punta di un dito nell’apparecchio che in pochi secondi fornisce i dati relativi all’ossigenazione del sangue a ai battiti cardiaci.

Perché usare il saturimetro con il Covid-19

Avere in casa un pulsossimetro o saturimetro è diventato essenziale a causa della pandemia da Covid-19 poiché il virus agisce creando, in molti pazienti, coaguli di sangue che vanno a causare trombi nei polmoni. I trombi impediscono la corretta ossigenazione del sangue e causano sintomi come fatica a muoversi o a salire le scale e il poco appetito.

In questo momento diventa quindi importante misurare quotidianamente l’ossigenazione del sangue. Grazie ai pulsossimetri portatili questo procedimento diventa estremamente facile e affidabile.