Sudore: che disagio, ma sfatiamo almeno un mito

L’imbarazzo che crea il cattivo odore è innegabile, ma non irrimediabile

Sudare fa bene, è segno del normale funzionamento del nostro organismo. E il sudore è l’esito di un processo naturale eseguito dalle ghiandole sudoripare sparse sul nostro corpo (dai 2 ai 4 milioni! – le donne ne hanno di più, ma quelle degli uomini producono più sudore) e non è dannoso per la pelle. Ecco il primo mito da sfatare. Non è la sudorazione a irritare o provocare cattivo odore. Sono i batteri presenti sulla pelle a provocare talora irritazione e odore fastidioso.

Il sudore non è dannoso

Sudore quindi non dannoso, poiché composto da acqua che proviene da ciò di cui ci nutriamo, ma certo potenzialmente fastidioso quando viene a contatto con la flora batterica che vive sulla nostra epidermide.
A noi il compito di agire sulla buona igiene della pelle e della peluria che verrà a contatto con il sudore. Le zone a maggiore sudorazione, e a maggiore rischio di cattivo odore, sono infatti le ascelle o l’inguine perché la pelle è maggiormente ripiegata e spesso non rasata.

Una buona igiene e abbigliamento adatto

Una igiene adeguata è quindi il primo compito che ci impegna per allontanare il pericolo del cattivo odore dovuto al sudore. Poi l’utilizzo di un deodorante dalle buone prestazioni.
Ed infine l’utilizzo di abbigliamento in fibra naturale e il prezioso supporto di dischi ascellari –come My Dry, disponibili anche neri per capi scuri– che andranno non solo a fermare il pericolo dell’odore cattivo, ma anche a difendere i nostri capi di abbigliamento.
Comodi e semplici da indossare –grazie al nastro biadesivo– i dischi ascellari sono molto sottili e sono adatti anche a capi di abbigliamento senza maniche. I My Dry, in particolare, sono ipoallergenici e testati dermatologicamente per garantire un assorbimento naturale del sudore per l’intera giornata.

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